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Rassegna Stampa

  Vancouver 2010   

 Ogni Olimpiade, ogni Paralimpiade è certamente un evento speciale, molto più di un semplice appuntamento sportivo e lo è ancora di più quando si disputa in un posto di non usuale frequentazione. Fu così per Sydney, lo fu per Pechino e certamente lo è stato per Vancouver. Questa città con una popolazione delle dimensioni europee, adagiata su una splendida baia nello stato del British Columbia, ha accolto questi Giochi con il sorriso che caratterizza la sua popolazione. Gente tranquilla, amichevole e molto gentile con caratteristiche somatiche di tutte le razze del mondo. Ci sono europei dai tratti anglosassoni, latini dai tratti più marcati, neri (non molti), ma soprattutto asiatici che costituiscono una percentuale veramente elevata. Questo contribuisce a fare di Vancouver una cittadina della terra, con un comune denominatore che è la propria forte volontà di appartenenza  alla nazione canadese. Essere parte del Canada è per tutti loro grande fonte di orgoglio e lo si è visto dall ’entusiasmo con cui hanno accompagnato, numerosissimi, tutte le gare che vedevano impegnati i loro connazionali. In verità c ’è stata una buona partecipazione di pubblico a tutte le manifestazioni sportive, una partecipazione generosa con tutti gli atleti, soprattutto con quelli che offrivano prestazioni peggiori, non facendo mai mancare loro la magia dell ’atmosfera paralimpica. Una nazione moderna, ordinata, tranquilla, senza eccessi di ostentata ricchezza nè di grande povertà. Certo siamo in America ed i grattecieli ce lo ricordano continuamente con uno skyline sulla baia unico e suggestivo. Ce lo ricorda anche Whistler, una cittadina di poco più di 5.000 abitanti che sembra un agglomerato di Disneyland o Gardaland tanto è perfetta, precisa e pulita. Senza auto e con tanti locali, Whistler ha vissuto forse con trasporto ed entisiasmo meno misurato l ’evento paralimpico, con la simpatia e l ’accoglienza tipiche di molte cittadine di montagna. Vancouver e Whistler non hanno espresso nei giorni dei giochi un clima eccezionale, anche se rispetto agli standard canadesi la temperatura è stata piuttosto mite, non andando mai sotto lo zero. Le Paralimpiadi si sono svolte sotto piogge quasi quotidiane ma a Vancouver, anche fra piante ed alberi in fiore, soprattutto ciliegi nella migliore tradizione orientale.  I due impianti sportivi di Vancouver dove si sono disputate le gare di Ice Sledge Hockey e quelle di Curling, erano belli e funzionali ed hanno accolto con simpatia i nostri atleti che si sono comportati con grande onore. Persino nell ’hockey, dove la nostra nazionale non ha vinto partita, il livello è molto salito e proprio con il Canada lo abbiamo dimostrato arrivando in vantaggio per 1 a 0 a soli 7 minuti dalla fine. Poi purtroppo una rete rocambolesca ed un autogoal ad 1 minuto dalla fischio di chiusura ci hanno fatto perdere quella grande chance che ha condizionato il resto della gara della nostra nazionale. Nel Curling un più che onorevole quinto posto lascia un pò di amaro in bocca, visto che nella gara decisiva per l ’accesso alle medaglie, abbiamo perso con la Svezia al tie-break dopo averla battuta per 9 a 1 nel girone di qualificazione. Nello Sci, apino e nordico, e nel Biathlon nel bello scenario montano di Whistler, ci siamo dovuti arrendere ai più forti sciatori austriaci, svizzeri, francesi e nordamericani, seppur con acuti importanti che dopo due medaglie d ’argento e quattro di bronzo, hanno regalato all ’Italia, l ’ultimo giorno, una fantastica medaglia d ’oro, grazie all ’eccezionale prestazione di un mito dello sport paralimpico qual ’è Francesca Porcellato.Ed ora di nuovo a casa ci rimane il ricordo di una bella Paralimpiade che se agonisticamente non ci ha entusiasmato come Torino, ha certamente segnato i nostri ricordi con posti fantastici, un ordine ed una pulizia inimmaginabili, un pubblico veramente amichevole e la fantasia unica di tante belle, bellissime, stupende "Casette in Canada".

Massimo Porciani

Presidente Comitato Regionale Toscana del Comitato Italiano Paralimpico

 

11/05/2010
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